L’aspetto positivo del risultato elettorale

Ebbene sì, tra l’exploit dei cinquestelle e della lega qualcosa di cui gioire c’è. Il risultato di Liberi e Uguali è stato infatti talmente scarso, rispetto alle premesse, da togliere ogni dubbio sull’esistenza di prospettive elettorali e istituzionali a sinistra. Non solo: è importante anche l’irrilevante risultato di Potere al Popolo, una formazione che sin dal nome si è richiamata al comunismo massimalista più frusto e si è auto-ghettizzata identificandosi in negativo, come “anti”, correndo dietro ad ogni rutto di Casapound ed affini. Un doppio fallimento che  potrebbe finalmente collocare nel dimenticatoio gli intellettuali e i militanti che ancora oggi citano a memoria testi di un secolo fa esaltandone “l’attualità” o vagheggiano di masse e classi sfruttate pronte alla rivoluzione, con una perseveranza che ormai può essere assimilata ad una superstizione religiosa.

Da oggi, chiunque sia dotato di cervello ha davanti agli occhi la realtà: per pensare che studiando i testi sacri, inseguendo fascisti, promettendo la luna e presentandosi alle elezioni si possa incidere significativamente sulle trasformazioni della società attuale bisogna essere proprio rimbambiti. Chissà, magari questa constatazione servirà a partire davvero da zero, a guardare la società senza il paraocchi di decrepite teorie “scientifiche” di oltre centocinquant’anni fa, a confrontarsi alla pari con le persone che si incontrano nella vita di ogni giorno senza la classica puzza sotto il naso di chi si sente sempre dalla parte della ragione perchè “ha letto Gramsci”.

Soprattutto, aver toccato il fondo potrebbe servire a riscoprire l’importanza di agire in prima persona, su questioni e temi concreti, nei luoghi di vita e di lavoro. Ovviamente questo non significa imbarcare tutto e tutti, ma lavorare insieme alle persone in grado di praticare empatia e umanità, ascolto e dialogo, persone capaci di creare consenso e di distinguere la sostanza del conflitto dall’estetica del conflitto…. e soprattutto che evitano di sprecare tonnellate di energie e tempo inseguendo poltrone da spettatore in Parlamento.
Quindi, ogni volta che leggerete “il risultato di PaP non è che l’inizio, la prossima volta andrà meglio”, oppure “LeU grazie ai suoi parlamentari potrà riportare sulla scena politica i valori della sinistra” o, peggio ancora, gente che vuole tornare alle urne al più presto (!!!) saprete che cosa fare: una bella pernacchia rotante, con gesto dell’ombrello e fischio in curva!

Informazioni su Alessandro Ferretti

Ricercatore all'Università di Torino, dipartimento di Fisica. Leggo molto, e per compensare ogni tanto scrivo.
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